stephen barber/ hijikata tatsumi

di Stephen Barber

Il primo movimento è la morte. Il corpo umano può appena essere visto ed ha sempre evitato di venir descritto. È un mistero infinito che crea il suo proprio linguaggio, perso alla periferia della visione mentre allo stesso momento gratta via i suoi movimenti dalla carne cruda. Quando i gesti del corpo sono strappati e frammentati all’estremo, emerge un altro corpo, un corpo interrogativo d’estasi di collasso e di oblio umano. I suoi movimenti trasformano o annullano l’occhio così come trasformano e annullano il corpo stesso. Scrivere di questi movimenti è un atto di ostinazione. Tatsumi Hijikata ne scrisse e ne parlò spendendo una vita intera per anatomizzarli, li chiamò le proiezioni dell’Ankoku Butoh, la danza della totale oscurità, o semplicemente la danza oscura.

da Hijikata: Revolt of the Body ( traduzione in deriva)

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