Gake no ue no Ponyo, prime impressioni


Appena tornato dal cinema dove ho visto l`ultimo film di Miyazaki Hayao, Gake no ue no Ponyo.
Subito da rilevare che la sala era piena (10.30 di mattina) e che meta` erano bambini sotto i 6-7 anni (anch`io ho contribuito con le mie figlie di 2 e 6 ) , infatti diversamente dal solito per la visione di questa opera e` possibile portare anche i bambini al di sotto dei tre anni (virtualmente anche i neonati). Qualche impressione sgrammaticata cosi` come vengono fuori dalle dita stanche:

Il film, come gia` annunciato due anni fa dallo stesso Miyazaki, e` un ritorno al disegno a mano, lasciata la CG il regista ritorna in superficie, (ri)conquista cioe` una certa semplicita`, l`essenziale sia nello stile, sia nella narrazione che nell`uso dei colori. Abbondano quelli caldi, di tinte mediterranee per cosi` dire anche se il paesino dove si svolge la storia e` stato ispirato a Miyazaki da un piccolo porto giapponese. La storia e` quella di una stana pesciolina fantastica, Ponyo appunto , che fugge dal mondo fatato in cui vive per incontrare un bambino di 5 anni e per provare a realizzare il suo sogno, cioe` quello di diventare un umano, o meglio sarebbe dire una bambina. Come sempre in Miyazaki c`e` un forte schierarsi dalla parte dell`elemento naturale. Il continuo brulicare di insetti, di pesci, onde ed altri essseri marini che si avvinghiano e trasformano incessantemente l`un l`altro compongono alcune delle scene migliori del film, quasi di stampo surreale. Ponyo e` un canto sincero ed appassionato al mare, alla sua forza, alla sua imprevedibilita` ed alla luna che all` elemento acqueo e` legata. Per questo mi sembra che l`elemento femminile, il femminino, sia uno dei punti nodale di Gake no ue no Ponyo, come se la salvezza o meglio la rinascita del mondo possa venire solo dal canto femmineo. Questa salvezza nel film e` rappresentata dalla riconquista di un`equilibrio naturale dopo che la vicinanza della luna ha causato un violento tifone ed un`alta marea che ha sommerso tutto il paese (anche in questo caso le scene del mare e dei suoi abitanti che girano per il paese inondato sono tutte da vedere).
Una bella visione, un bagno rigeneratore, questo film e` un mondo dove (ri)emerge la forza degli elementi primari, aqcua, fuoco, vento. A questo proposito bellissima la scena in cui Ponyo entra nella casa dell`amico umano Sōsuke ed osserva con occhi rapiti e da stupore infantile l`acqua che esce dal rubinetto, il fuoco prodotto dal fornello, e la preparazione del ramen per poi dolcemente addormentarsi.
C`e` da aggiungere poi che il tocco di Miyazaki sembra fatto apposta per i bambini, infatti durante la proiezione del film i pargoletti che erano seduti sono stati quasi in assoluto silenzio (che e` un risultato davvero difficile da ottenere!)

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