Pinku eiga, rosa come la carne

Posto qui un pezzo sui pink eiga apparso su Alias del 19 aprile 2008. I tre quarti del lavoro (e anche piu`) sono stati scritti da Alessandro G. De Mitri, il resto dal sottoscritto. Completa il pezzo una bibliografia, non comparsa nella versione cartacea.

Rosa come la carne

di Alessandro G. De Mitri, Matteo Boscarol

Agli inizi degli anni sessanta in un Giappone che a stento era riuscito a cicatrizzare le due ferite all`idrogeno di Hiroshima e Nagasaki il movimento di ribellione che nel corso del decennio successivo avrebbe sconvolto l`arcipelago nipponico comincia quasi inconsapevolmente a prender forma.
Nel cinema questa resistenza/attacco alla societa` si chiama anche pinku eiga. Siamo nel marzo del 1962 e nelle sale esce quello che viene considerato il primo pinku , Nikutai no ichiba (Il mercato della carne) di Kobayashi Satoru, immediatamente sequestrato per oscenità dalle autorita`.
Il titolo e` in qualche modo paradigmatico e profetico, nikutai e` infatti una parola che significa corpo, ma e` un corpo opaco nella sua carnalita`, barbaque o viande avrebbe detto Antonin Artaud, una carne che e` in vendita, merce di scambio ma che allo stesso tempo e` irriducibile, oscena, uno scarto della societa`. Ed e` proprio….. (continua qui)

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