Film giapponesi al Torino Film Festival

ff20080320r1bIl Torino Film Festival di quest`anno, diretto per la seconda volta da Nanni Moretti, ospitera` fra l`altro anche due ottimi film giapponesi: Aruitemo Aruitemo (Still Walking) di Hirokazu Koreeda e Jitsuroku Rengo Sekigun: Asama- sanso e no michi (United Red Army) di Koji Wakamatsu, quest`ultimo peraltro con un ritardo di un anno….

Sono entrambi molto interessanti e molto diversi ma raccomanderei soprattutto quello di Wakamatsu.

Qui l`articolo che scrissi un anno fa su Rengo Sekigun e qui quello su Aruitemo Aruitemo.

Chi passasse per Torino…..

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15 Comments

  1. Non mi e’ dispiaciuto. Poi ci sono due tra i miei attori preferiti…
    Certo molto giapponese e molto “Ozu” come scorrimento (o non scorrimento visto che sono piu’ spaccati di vita che non delle vere e proprie storie con trame ben definite!).
    L’ambiente delle piccole cittadine giapponesi in effetti e’ proprio quello…

  2. direi che la prima parte e` migliore della seconda……i primi piani sulla preparazione del cibo ed il continuo chiacchierio della mamma e della figlia valgono il film. Certo che (l`ho gia` detto lo so, ma vale la pena ripeterlo) bisogna aver presente il vissuto di una famiglia giapponese per capire tutti i rimandi…..le frasi fatte…..le cibarie…..

  3. Io ho visto a Torino Wakamatsu, in video-sample però e difatti il festival se ne è scusato.. un commento? Non so, mi è parso un pò povero di contenuti e difatti la parte documentaria iniziale mi ha tenuto ben sveglio.. per il resto il film continua per oltre 2 ore e mezza intorno al concetto di “autocritica”, esasperando al massimo l’ideologismo brigatista oltre che noi: forse mi ha lasciato un pò insoddisfatto però è sicuramente un film da vedere specie perchè diretto da un regista che di militantismo se ne intende e difatti il pregio del film è che manca di retorica (o per meglio dire di critica retorica alla lotta armata).

  4. sai, ci sono una sacco di rimandi a fatti che hanno in Giappone una rilevanza che magari puo` sfuggire allo spettatore non giapponese….certo magari puo` risultare monotono e pesante …..pero` per alcui questa monotonia e` uno dei pregi del film….

  5. No, artaud, nessun Magnifico Koreeda è in Italia. Nobody Knows sarebbe dovuto uscire un anno fa, ma posticiparono l’uscita – PER NESSUN MOTIVO – e da allora non è più uscito.

  6. Se tu intendi i rimandi storici, allora sì ci sono nella prima parte del film. Ma quanto alla parte di fiction, io credo che questo film prescinda dalla specificità giapponese ed è una storia che potrebbe valere per qualsiasi movimento terroristico, forse. Però non conosco bene la cultura giapp quindi forse non ho colto i rimandi. Mi sembra che egli abbia voluto raccontare una storia universale più che specifica giapponese. Quanto alla monotonia del film, dovuta all’unico tema cioè quello dell’autocritica, forse è il pregio del film come ha detto qualcuno poichè la vita quotidiana di quei agazzi era veramente tutta lì, poichè questo è il militantismo che ti depura dalle altre attività che sarebbero perdita di tempo.
    Il problema è che il film è molto lungo e vuole forse restare per pochi: Wakamatsu vuole restare di nicchia.

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